Nella storia dei trasporti pubblici, un capitolo interessante tocca proprio alla Riviera del Brenta le cui acque tranquille hanno agevolato la nascita di uno dei primi servizi pubblici: il Burchiello. Questa barca coperta che nel 1700 trasportava i viaggiatori più diversi tra Padova e Venezia è quasi una leggenda grazie agli scrittori che ne hanno parlato. La panciuta barca era trainata da un tiro di cavalli dall'argine e due battellieri la governavano col timone e il remo lungo. Come allora il Burchiello non portava poeti in Arcadia, così anche oggi attraversa un mondo concreto e vivo: allora con mandrie di mucche e bovari, di pescatori e burchiellate di merci, e oggi con fabbriche e laboratori artigiani.
Però, tutti lo percepivano guardando da sotto in su, era un mondo abitato da uomini che hanno trasformato la propria ricchezza in bellezza. Molti dei disagi che i viaggiatori dei secoli precedenti dovevano affrontare per compiere lo stesso percorso erano stati eliminati con accorgimenti che garantivano al Burchiello un certo comfort: era, insomma, il 'cabinato' dell'epoca.
E lo usavano persone di rango. Ai nostri giorni, tutti i battelli a motore che percorrono da ovest a est e viceversa la via d'acqua fra le due città, sono chiamati popolarmente burchielli, il che li rende discendenti diretti di quel 'burchiello pubblico' sul quale Goethe arrivò in la-
guna il 28 settembre 1786 e ne parlò in una pagina del Viaggio in Italia. Queste moderne barche hanno scafi metallici e forme diverse, portano più o meno passeggeri, ma hanno qualcosa in comune, la velocità: per forza di cose, infatti - cioè lo stretto alveo del Brenta - devono procedere quasi a passo d'uomo, e questo agli occhi di altri turisti dipendenti dall'automobile appare come un anacronismo, o una bizzarria da snobisti. In realtà, considerato il percorso e la delicata relazione con l'ambiente, si può dire che ogni barca è un esplicito esempio di ecologia del comportamento. Con il suo continuo andare e venire, la piccola flotta costituisce un elogio vivente alla lentezza, al piacere dell'osservare il mondo dall'acqua, come insegnavano i veneziani antichi, creatori delle ville e
Nelle immagini, due suggestivi scorci della Brenta
dei palazzi. Questo muoversi senza cedere all'angoscia del far presto, alla pressione psicologica del tachimetro, consente alle sensazioni di scendere in profondità e di arricchire i pensieri; facilita i rapporti umani, e - molto importante - consente di formarsi un punto di vista 'galleggiante' sulla vita.
Battelli
Il Burchiello
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I Battelli del Brenta
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